Assegnazione della XXII edizione del bando nctm e l’arte: Artists in Residence e relative motivazioni

Per la XXII edizione del bando nctm e l’arte: Artists in Residence gli assegnatari della borsa di ricerca sono Caterina Erica Shanta, Alice Visentin e Claudia Amatruda.

Caterina Erica Shanta
Dell’artista, dalla ricerca già consolidata ma in continuo sviluppo, si apprezzano la sensibilità artistica, gli intenti sempre chiari, l’articolazione e l’accentuata processualità dei progetti. Si riconosce inoltre la sua capacità di coniugare rigore metodologico e qualità formale, facendo emergere, attraverso pratiche di ricerca e di ascolto, una riflessione critica sulle stratificazioni storiche e culturali dei territori. Questa attitudine si riflette anche nelle nuove linee di ricerca che Caterina Shanta intende sviluppare grazie alla possibilità di compiere ricerche negli Archives Nationales d’Outre-Mer (ANOM), in Provenza, Francia. Tali indagini, imperniate sul rapporto tra il mare, la storia coloniale e la geopolitica postcoloniale, mirano a mettere in relazione il paesaggio interiore ed esteriore, ampliando ulteriormente un percorso già solido e coerente. In questo contesto, il soggiorno di ricerca può rappresentare un’importante occasione per approfondire e consolidare tale percorso, favorendo lo sviluppo di nuove prospettive capaci di trasformare materiali d’archivio e memorie collettive in esiti artistici di significativa rilevanza nel panorama contemporaneo.

Alice Visentin
Dell’artista si apprezzano la chiarezza dell’impianto progettuale, la determinazione con cui conduce la propria ricerca e la capacità di sviluppare, attraverso linguaggi diversi, una riflessione coerente e criticamente consapevole sulle trasformazioni tecnologiche contemporanee. Particolarmente significativa appare l’attenzione ai processi di ibridazione tra corpo, macchina e immaginario, affrontati non come meri temi speculativi ma come strumenti per interrogare le implicazioni politiche, sociali e affettive delle tecnologie emergenti. Con il supporto della borsa di studio, Visentin svilupperà un progetto presso la Tabakfabrik di Linz, Austria. Il progetto, consistente in un’esplorazione della figura del cyborg come soggetto politico e tecnologico, intreccia film analogico, intelligenza artificiale e performance, e avrà come esito, tra l’altro, la realizzazione di una serie di robot-performer. Si è ritenuta particolarmente rilevante la capacità dell’artista di mettere in dialogo pratiche e tecnologie differenti, mantenendo una forte attenzione alla dimensione critica e relazionale dell’opera. Il periodo di residenza offrirà un contesto ideale per approfondire una ricerca già matura, e permetterà di sperimentare nuove forme di collaborazione tra agenti umani e non umani e di produrre esiti capaci di contribuire in modo originale al dibattito contemporaneo sul rapporto tra intelligenza artificiale, corporeità e agency.

Claudia Amatruda
Il lavoro di Amatruda si sviluppa a partire da un’attenzione costante al corpo, indagato nelle sue potenzialità intime e politiche e attivato attraverso pratiche che lo mettono in relazione con il paesaggio e con differenti condizioni ambientali. Ne emerge una ricerca in cui dimensione personale e istanze collettive si intrecciano con coerenza, configurando il corpo come sistema relazionale, instabile e in continua trasformazione. Il progetto proposto per il FUTURES HUB Residency Programme di Amsterdam si inserisce in questa traiettoria, approfondendo l’intersezione tra corpo, disabilità, tecnologia ed ecosistemi naturali, con particolare attenzione all’acqua come spazio biologico e simbolico di mutazione. A partire da un’esperienza personale legata a una malattia degenerativa rara, l’artista considera il proprio corpo come un organismo poroso, ridefinito nella sua esposizione alla fragilità e ai processi di adattamento. La sua ricerca si apre così a una riflessione più ampia sulle forme di vulnerabilità e sulle tecnologie di supporto.  Durante la residenza, il lavoro si svilupperà attraverso fotografia e piccoli modelli scultorei, in dialogo con organismi marini, dispositivi protesici e strategie di rigenerazione biologica. L’accesso agli archivi dell’ARTIS Groote Museum e il confronto con specialisti in ambito scientifico e bio-tecnologico contribuiranno a definire un’indagine transdisciplinare sul corpo come ecosistema esteso. L’esito pubblico della residenza, articolato tra presentazione e workshop partecipativo, attiverà infine una dimensione collettiva della ricerca, orientata alla costruzione di un archivio di corpi speculativi in trasformazione.

Per la XXII edizione del bando nctm e l’arte: Artists in Residence hanno partecipato all’analisi delle candidature pervenute Leonardo Regano, storico dell’arte e curatore, e gli artisti Chiara Gambirasio, Rac Montoro e Daniele Costa, oltre a Gabi Scardi.