{"id":10071,"date":"2026-06-15T15:42:55","date_gmt":"2026-06-15T13:42:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nctmelarte.it\/?p=10071"},"modified":"2026-06-24T11:55:47","modified_gmt":"2026-06-24T09:55:47","slug":"assegnazione-della-xxii-edizione-del-bando-nctm-e-larte-artists-in-residence","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nctmelarte.it\/en\/assegnazione-della-xxii-edizione-del-bando-nctm-e-larte-artists-in-residence\/","title":{"rendered":"Assegnazione della XXII edizione del bando nctm e l\u2019arte: Artists in Residence e relative motivazioni"},"content":{"rendered":"\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Per la XXII edizione del bando <em>nctm e l&#8217;arte: Artists in Residence <\/em>gli assegnatari della borsa di ricerca sono <strong>Caterina Erica Shanta<\/strong>, <strong>Alice Visentin <\/strong>e <strong>Claudia Amatruda.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Caterina Erica Shanta<\/strong><br>Dell\u2019artista, dalla ricerca gi\u00e0 consolidata ma in continuo sviluppo, si apprezzano&nbsp;la sensibilit\u00e0 artistica, gli intenti sempre chiari,&nbsp;l\u2019articolazione e l\u2019accentuata&nbsp;processualit\u00e0 dei progetti. Si riconosce inoltre la sua capacit\u00e0&nbsp;di coniugare rigore metodologico e qualit\u00e0 formale, facendo emergere, attraverso pratiche di ricerca e di ascolto, una riflessione critica sulle stratificazioni storiche e culturali dei territori. Questa attitudine si riflette anche nelle nuove linee di ricerca che Caterina Shanta intende sviluppare grazie alla possibilit\u00e0 di compiere ricerche negli Archives Nationales d&#8217;Outre-Mer (ANOM), in Provenza, Francia. Tali indagini, imperniate sul rapporto tra il mare, la storia coloniale e la geopolitica postcoloniale, mirano a mettere in relazione il paesaggio interiore ed esteriore, ampliando ulteriormente un percorso gi\u00e0 solido e coerente. In questo contesto, il soggiorno di ricerca pu\u00f2 rappresentare un&#8217;importante occasione per approfondire e consolidare tale percorso, favorendo lo sviluppo di nuove prospettive capaci di trasformare materiali d\u2019archivio e memorie collettive in esiti artistici di significativa rilevanza nel panorama contemporaneo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alice Visentin<\/strong><br>Dell\u2019artista si apprezzano la chiarezza dell\u2019impianto progettuale, la determinazione con cui conduce la propria ricerca e la capacit\u00e0 di sviluppare, attraverso linguaggi diversi, una riflessione coerente e criticamente consapevole sulle trasformazioni tecnologiche contemporanee. Particolarmente significativa appare l\u2019attenzione ai processi di ibridazione tra corpo, macchina e immaginario, affrontati non come meri temi speculativi ma come strumenti per interrogare le implicazioni politiche, sociali e affettive delle tecnologie emergenti. Con il supporto della borsa di studio, Visentin svilupper\u00e0 un progetto presso la Tabakfabrik di Linz, Austria. Il progetto, consistente in un\u2019esplorazione della figura del cyborg come soggetto politico e tecnologico, intreccia film analogico, intelligenza artificiale e performance, e avr\u00e0 come esito, tra l\u2019altro, la realizzazione di una serie di robot-performer. Si \u00e8 ritenuta particolarmente rilevante la capacit\u00e0 dell\u2019artista di mettere in dialogo pratiche e tecnologie differenti, mantenendo una forte attenzione alla dimensione critica e relazionale dell\u2019opera. Il periodo di residenza offrir\u00e0 un contesto ideale per approfondire una ricerca gi\u00e0 matura, e permetter\u00e0 di sperimentare nuove forme di collaborazione tra agenti umani e non umani e di produrre esiti capaci di contribuire in modo originale al dibattito contemporaneo sul rapporto tra intelligenza artificiale, corporeit\u00e0 e agency.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Claudia Amatruda<\/strong><br>Il lavoro di Amatruda si sviluppa a partire da un\u2019attenzione costante al corpo, indagato nelle sue potenzialit\u00e0 intime e politiche e attivato attraverso pratiche che lo mettono in relazione con il paesaggio e con differenti condizioni ambientali. Ne emerge una ricerca in cui dimensione personale e istanze collettive si intrecciano con coerenza, configurando il corpo come sistema relazionale, instabile e in continua trasformazione. Il progetto proposto per il FUTURES HUB Residency Programme di Amsterdam si inserisce in questa traiettoria, approfondendo l\u2019intersezione tra corpo, disabilit\u00e0, tecnologia ed ecosistemi naturali, con particolare attenzione all\u2019acqua come spazio biologico e simbolico di mutazione. A partire da un\u2019esperienza personale legata a una malattia degenerativa rara, l\u2019artista considera il proprio corpo come un organismo poroso, ridefinito nella sua esposizione alla fragilit\u00e0 e ai processi di adattamento. La sua ricerca si apre cos\u00ec a una riflessione pi\u00f9 ampia sulle forme di vulnerabilit\u00e0 e sulle tecnologie di supporto.&nbsp; Durante la residenza, il lavoro si svilupper\u00e0 attraverso fotografia e piccoli modelli scultorei, in dialogo con organismi marini, dispositivi protesici e strategie di rigenerazione biologica. L\u2019accesso agli archivi dell\u2019ARTIS Groote Museum e il confronto con specialisti in ambito scientifico e bio-tecnologico contribuiranno a definire un\u2019indagine transdisciplinare sul corpo come ecosistema esteso. L\u2019esito pubblico della residenza, articolato tra presentazione e workshop partecipativo, attiver\u00e0 infine una dimensione collettiva della ricerca, orientata alla costruzione di un archivio di corpi speculativi in trasformazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la XXII edizione del bando <em>nctm e l\u2019arte: Artists in Residence<\/em> hanno partecipato all\u2019analisi delle candidature pervenute Leonardo Regano, storico dell&#8217;arte e curatore, e gli artisti Chiara Gambirasio, Rac Montoro e Daniele Costa,&nbsp;oltre a Gabi Scardi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per la XXII edizione del bando nctm e l'arte: Artists in Residence gli assegnatari della borsa di ricerca sono Caterina Erica Shanta, Alice Visentin e Claudia Amatruda. 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