Portfolio

Micol Roubini

 

Opere in collezione

La Montagna Magica
2023
Videoinstallazione

 

La Montagna Magica di Micol Roubini è una video installazione multicanale, esito di un progetto a lungo termine incentrato sul territorio che comprende la ex-cava di amianto di Balangero e i paesi circostanti. Le riprese sono dedicate al luogo e ai suoi abitanti. All’opera viene normalmente affiancata una sequenza di immagini e di brevi filmati d’archivio.

Ci troviamo a poche decine di chilometri da Torino: un’area densamente popolata. Eppure, nei paesi di Corio e Balangero e nella contigua cava di amianto in disuso domina un’atmosfera sospesa.

Attiva dal 1918 al 1990, l’Amiantifera fu la cava a cielo aperto più grande d’Europa. Oggi l’area è al centro di un esteso progetto di bonifica; i segni ancora leggibili dell’attività estrattiva convivono con le tracce di un progressivo inselvatichimento, con la ricomparsa, sia naturale che indotta, di diverse specie vegetali e animali.

A questo luogo Micol Roubini, artista interessata alle tracce memoriali che persistono nelle genti e nei luoghi, e mossa sempre dall’aspirazione al ricercare, oltre che al fare, dedica un progetto per raccontarne la fase post-industriale.

La Montagna Magica analizza la fitta rete di relazioni tra uomo e territorio. Nell’opera si intrecciano diversi piani, tra i quali il processo di colonizzazione dei terreni contaminati da parte di piante e licheni, le ricerche di laboratorio sull’amianto, le suggestioni all’origine della storia stessa dell’utilizzo del minerale, considerato fin dai tempi antichi magico per le sue straordinarie proprietà ignifughe.

La fase di transizione in atto vede contrapposti un passato recente segnato da vicende tra le più complesse della storia industriale italiana, e una futura riconversione volta alla restituzione di ampie aree della montagna, oggi inaccessibili, alle comunità che la circondano.

Tra le traiettorie di ricerca di Roubini una ha riguardato l’immaginazione onirica degli abitanti dell’area, per lo più ex lavoratori della miniera o loro familiari; un modo per investigarne il vissuto interiore rispetto alla complessità della situazione. In alcune parti del video si vedono gli abitanti di Corio e Balangero raccontare questi sogni. ogni racconto un’ondata emotiva. Come sempre per Roubini, filmare è stata l’ultima tappa di un lungo processo di lavoro con le persone.

In verità non si tratta di resoconti puntuali: ciascun racconto è il risultato di un lavoro di scomposizione e di riassemblaggio di elementi emersi da sogni diversi.

Così, senza perdere né la verosimiglianza né la connotazione soggettiva e personale, ognuno di essi evoca una visione d’insieme, un senso di condivisione e di comunità. E dall’insieme emerge il ruolo giocato dalla memoria nell’esperienza quotidiana e nella costruzione di senso di un sé non solo individuale, ma collettivo.

Il progetto La Montagna Magica di Micol Roubini è stato promosso e prodotto da Lo Schermo dell’Arte e realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (11° edizione, 2022), con un supporto di nctm e l’arte.

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Date
  • 31 Ottobre 2024
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